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Poesia

Sogno

Ti ho persa
e non so se fossi tu
o mia madre
ma il mio sogno
era vago
come immergersi
in uno specchio d’acqua
e vederne il riflesso
frangersi

Ti ho persa
e la gente intorno
mi stava accanto
in quel momento grave
si stringevano a me,
al mio corpo
mentre io, da lontano
mi osservavo
freddo e senza dolore

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Poesia

Dio è nell’inquieto

Non ho mai affermato
di poter vivere senza
in un via vai di idoli
e senza un solo altare

Non ho mai negato
la Sua presenza
in una vita piatta
senza alcun sapore

Eppure Tu ci sei
nel ripetersi dei giorni
negli impegni senza voglia
nella rabbia vigliacca e impotente

Non ho mai incontrato
un uomo con la barba
e la tunica bianca
nelle domeniche all’Ikea

Non ho mai cercato
di avere una speranza
semmai ho dimenticato
e quindi ho fatto senza

Eppure c’è qualcosa
nel buio della stanza
nel gorgoglìo del fiume
nel freddo della strada

Ho sempre fatto poco
mi sono esposto poco
cercando di salvare
capre e cavoli MIEI

Non ho mai fatto nulla
se non giocare a vivere
Se non puntare il tempo
sul cavallo sbagliato

Ma Dio è nell’inquieto
nella sabbia nelle scarpe
nella vergogna degli scoperti
e nel pianto dei recidivi

Ma Dio è nella sveglia
nell’alba che ancora non si vede
nell’amarezza dopo l’amplesso
nella doccia fredda e il boiler Rotto

nella sconfitta silenziosa
di chi ha sé come nemico
e non osa alzare il capo
dal cuscino

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Poesia

Respirare

Tagliare tutto,
bruciare tutto,
come il gesto di un ribelle
che non sa vedere oltre,
come il gesto di un despota
che odia la storia
mentre vuoi solo respirare

Ogni passo è stato falso,
ogni successo è stato inutile,
e come sempre
tu sei stata stupida
a scegliere un cavallo vincente
per una corsa coi sacchi,
tu sei un genio del male
che non sa vincere ai dadi

Tagliare tutto, mentre
tutto va avanti
come una liana rampicante
che vuole soffocarti o
come una benda
che vuole coprirti
mentre tu vuoi solo respirare

E ogni volta che resti ferma,
bloccata, impantanata
come un sasso nella terra arida
o un fondale sotto l’acqua,
pensi di dover cambiare tutto,
bruciare tutto,
tagliare tutto,
mentre devi solo respirare

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Poesia

Alberta

Nelle notti insonni
Di un tiepido agosto
Tra le nuvole di conifere
Sui monti boreali
O sul mare di nuvole
In volo, la mia testa
Si perde cercando te

Rocce stropicciate
Come il mio cuore
Sono andato oltre
Nel mio cammino
E tu non c’eri, e
In qualche modo
Ti portavo con me

8 mila kilometri
Tra te e me
Nel mondo che lascio
Cercandone un altro
Più nuovo,
Non posso
Lasciarti alle spalle

© Orbis 2022

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Poesia

Liguria, 2022

Ti ebbi parlato già della Liguria,
“La regione del mare”…
E tu, tu la scordasti
Corca sfinita da una sì grave fantasia
Pensasti ad inseguire le farfalle
Mentre il tramonto su Portofino
Finiva

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Poesia

Accade…

Treni che si schiantano
Appena fuori dalle stazioni
E chissà se i passeggeri
Indossavano le mascherine

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Poesia

Ridendo tra le urla

La verità sta dietro ai miei occhi
cerco di vederla, e non riuscirò mai
proverò di tanto in tanto ad ascoltarmi
per colpire il centro senza poter guardare

Cercherò di scrivere a flusso
per vedere se la penna scorre ancora
e osservare se il tratto tradisce la mente
e così la mente, pure, col subconscio

Anni che scrivo con un “mood” negativo
giocare è un nascondino,
viaggiando in fuga,
ridendo tra le urla

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Pensieri e note Poesia

Tornare a scrivere

Viaggiare è una fuga, giocare è nascondersi
Mangiare è coprire una fossa
Sono anni che scrivo
Con un mood negativo

La verità sta dietro ai miei occhi
Cerco di vederla, e non riuscirò mai
Proverò di tanto in tanto ad ascoltarmi
Per vedere se il punto è proprio questo

Cercherò di scrivere a flusso
Per vedere se la penna inganna la mente
E la mente a sua volta il subconscio
Riempiendo pagine vuote

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Poesia

Cosa cambia

Controllo
O costrizione
Campi squadrati, regolari
Natura
O mano d’uomo
Bene o male
salato o insipido
Ogni lavoro
Ogni fatica
Porta sale o amarezza
Che il riposo
E il godimento
Rendon vuoti
In breve tempo

Ogni parola porta
il peso o il conforto
Ogni sguardo crea
un muro o una porta
E vorrei sapermi aprire
Sì, da te venire aperto
Come un libro
Che non dà risposte
Ma sa come porti domande

Cosa cambia
Tra due cani
Da compagnia
O da combattimento
Forse solo la miopia
Del padrone
Quando il danno è fatto
La beffa è amara

Cosa cambia
Lo sappiamo noi
Tra l’amore e la paura
Forse c’è soltanto un bivio
O è questione di cultura
Tra scontri e incontri
Tra la paura e l’amore
Resta saldo ciò che manca
E ciò che sai di volere

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Poesia

Prodromi

Un corvo nella nebbia
O una processionaria nera sull’asfalto bianco di polvere
Si vedono da lontano
E pur senza riconoscerli
Sai distinguerli
Mentre ti avvicini
Li vedi avvicinarsi

Così un uragano
Lo vedi avvicinarsi da lontano
E se lo hai visto
Non dovresti scendere nei campi
A giocare da bambino
Con tuo padre e tuo fratello
Chi mai giocherebbe con un frisbee
In una tempesta?

I mesi passano, quindi gli anni,
E quindici anni sono volati
L’uragano non l’ho visto
da lontano
Ma la devastazione c’è stata,
Un gran rumore e poi
Silenzio
Eccomi, sono da solo
E grido aiuto

Forse era solo un incubo,
Mia madre mi abbraccia
Lei è ancora qui
È tempo di giocare
Ancora per un po’
Mentre fuori il cielo
Già si sta annuvolando