Il linguaggio come strumento di prevenzione contro la violenza di genere e il bullismo
Educare al linguaggio del rispetto
“Parole che contano” è un progetto educativo rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, nato con l’obiettivo di sensibilizzare i/le ragazzə sull’importanza del linguaggio nella costruzione di relazioni rispettose e nella prevenzione della violenza di genere e del bullismo.
Considerando il contesto sociale ampio, la violenza di genere ed il bullismo trovano terreno fertile in un linguaggio carico di stereotipi e discriminazioni, che rischia di normalizzare atteggiamenti e legittimare comportamenti dannosi. Le parole infatti, non si limitano a descrivere la realtà: la influenzano profondamente, contribuendo a modellare le dinamiche sociali e l’immagine che i/le giovani costruiscono di sé e degli altri. Per questo motivo, la scuola può diventare uno spazio di consapevolezza e responsabilità, dove si impari a riflettere sul valore delle parole e sul loro impatto, non solo nelle interazioni tra pari, ma anche nel più ampio tessuto sociale e intergenerazionale.
Per favorire un apprendimento esperienziale e partecipato, il progetto prevede attività di psicoeducazione, laboratori di gruppo, progettazione creativa e realizzazione di un prodotto finale che sarà presentato all’assemblea d’istituto. Quest’ultimo consisterà in una video-intervista, ideata e realizzata dai/dalle ragazzə stessə, rivolta ai propri pari e alla comunità scolastica, il tutto sotto la supervisione di un videomaker esperto. È inoltre prevista un’attività di peer education, in cui i/le ragazzə diventeranno a loro volta promotori e promotrici di una cultura del rispetto nelle classi più giovani.
Crediamo che questo progetto, possa contribuire a rendere le scuole luoghi in cui le parole non feriscono, ma costruiscono comunità più inclusive, consapevoli e responsabili.