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Pensieri e note

Polvere alla polvere

La testa è rotta perché
la testa è rossa
come una bambola condannata a morte
è colorata a morte,
è il gioco di un bambino,
la vita di un soldato come quella
di un soldatino

E questo fango ritornerà.

La guerra è pazza perché la guerra è santa
come i monumenti la famiglia e la vacanza
di chi la permette, famiglie fatte a fette
il veleno del potere come quello
di un serpente

E – lo dici tu – questo fango ritornerà.

E tutti quegli uomini che giacciono sul campo
Marito padre figlio fratello fidanzato
la gente se ne frega, che tanto non può farci niente
condannando la pace con il suo comportamento
indifferente.

E questo fango ritornerà.

La guerra è bella, quant’è bella la Terra
con tutte le persone che dormono per terra
polvere alla polvere e polvere alla terra
il cibo dei potenti non è quello
della gente,
è cibo calpestato sulla terra.

Ma il fango ritornerà.
Un giorno prima.

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Pensieri e note

Cipolle

Sono nel deserto:
le facce amiche
sono poche, tutte uguali,
tutte noiose ai miei occhi stanchi.

Accontentarmi:
farmi un vitello d’oro
e goderne finché (lo so)
tornerà il capo a farmelo andare di traverso.

Questa è la via semplice,
che non vorrei seguire,
ma è più forte di me:
questo vuoto oscuro,
macigno di paglia
che assorbe le mie lacrime.

Grasso e insaziabile diavolo
che non si stanca mai
di pretendere, di ricattare
premendo sulle mie paure.

No! Questo vuoto,
dolore insopportabile,
devo sopportarlo.
E’ il mio stomaco che é vuoto,
il mio cuore che grida:

RIEMPIMI, ma non così.

Non ricordo cos’è,
o la paura mi paralizza,
questo faraone da cui fuggo:
ma ora lucido dico
che mai vorrò più mangiare quelle cipolle di merda.

Mia fortezza,
mandi la manna,
mi sazi, ma ancora
io resto infedele.

Pietà di me,
in questa terra arida,
lascia morir fuori
dalla terra promessa
quel vecchio,
ma non io,
vero io!
Pietà di me.