Categorie
Poesia

La casa gialla

Una giornata calda in piena estate
e il condizionatore
è soltanto un miraggio in un deserto urbano
La gente si accalca davanti ad un portone
la polizia la spinge via
Sta uscendo il cantautore

Marco questa volta non sa che maschera usare
e urla sulla gente e su un agente
che non lo vuole fare andare
lontano da quella abitazione sua per anni
lontano dai pianoforti verso una vita
incerta che si apre davanti

Marco non sai come fare
Marco non sai dove andare
Marco non hai un tetto
non hai più neanche una chiave

E’ il giorno e si sapeva già
come sarebbe andata
a finire tutta la storia
la gente non capisce, fraintende tutto
Marco non è innocente ma neanche un delinquente
e vorrebbe fosse un sogno
da cui risvegliarsi un giorno

Fosse stato un evasore sarebbe salvo
e invece è solo un insolvente
dalla parte del manico
Scrive a chi lo vuole fuori
e prova a starci dentro
nonostante i giramento di testa e di coglioni

Marco non sai come fare
Marco non sai dove andare
Marco non hai un tetto
non hai più neanche una chiave

Categorie
Pensieri e note

Piume fradicie

E’ un pomeriggio afoso a metà settembre.
Piove, fuori. Cosa ti aspettavi?
Il sole sta facendo un riposino e un merlo, fradicio, si scuote le piume.

La gente, fradicia, si lamenta per le scarpe bagnate da questa pioggia che non fa male, e rischia di morire per un raffreddore stagionale.
Gli anticorpi anche loro stanno facendo un riposino, mentre la gente sogna da sveglia senza mai volersi svegliare.
Mio fratello dice che dipende da come ti svegli, per non perdere di vista quel sogno finito, ma nessuno vuol fidarsi.
E allora giù con altra camomilla e valeriana, per andare ancora a letto alle 3 e non riposarsi mai davvero.
Sognano, sognano senza essere mai liberi dal sogno, sempre assopiti in un’illusione di sicurezza.

Ho paura che, se non mi riparo alla svelta, domani morirò anche io di raffreddore.