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Pensieri e note

Un’attesa isterica

Lei era ferma e dentro le si congelava il sangue
guardando quella foto era un odio così grande
era quasi un amore viscerale per niente
tutte quelle settimane ad aspettare inutilmente

Lei lo sentiva ancora nel grembo e nelle vene
sentiva ancora il suo scalciare a ritmo di campane
non riesce più a capire, non riesce ad afferrare
che il bimbo fosse soltanto uno sfogo ormonale

I fiocchi azzurri sono diventati vermiglio
rossi come la rabbia e la placenta raggirata
pensava bene che il miracolo fosse successo
ma è triste avere un figlio mai concepito e già perso